Lavorare con gli Object Storage

Il servizio BucketaaS si basa, attualmente, sulla piattaforma Netapp Storagegrid dove sono presenti i seguenti costrutti generali:

  • Tenant: è legato all’account Nivola. Richiede una quota in GB, in fase di creazione, che è lo spazio massimo utilizzabile da tutti i bucket presenti all’interno del tenant

  • User: sono gli utenti presenti all’interno del tenant. Ogni utente può appartenere ad uno o più gruppi e quindi a seconda delle ACL del gruppo può operare in modo diverso sui buckets. Per ogni utente è possibile configurare una coppia accesskey/secretkey utile per l’accesso al bucket tramite protocollo S3

  • AccessKey/Secretkey: sono coppie di stringhe che vengono usate dagli applicativi per accedere al bucket o ai buckets all’interno del tenant. Sono legate ad un utente. Sono i parametri da usare per l’accesso al bucket tramite protocollo S3

  • Versioning: funzione della piattaforma che permette, se attivata, di versionare (salvare) l’oggetto presente all’interno del bucket. È una funzione attivabile a livello di bucket

  • Object Lock: funzione della piattaforma che permette di bloccare un oggetto fino alla scadenza della retention impostata a livello di bucket. È la funzione di compliance mode della piattaforma per rispondere alle esigenze ACN/NIS2. L’attivazione dell’object lock attiva in automatico il versioning su cui in parte si basa

  • Retention: indica il numero di giorni per cui il dato versionato deve essere mantenuto prima di poterlo rimuovere. Se si prova a rimuovere l’oggetto senza che la retention sia scaduta si ha un errore. La retention a livello di tenant indica il numero di giorni massimo per quel tenant (e deve essere specificata in fase di creazione del tenant - max 15d) mentre quella a livello di bucket (che non può essere superiore alla prima) indica il numero di giorni a livello di bucket

  • Endpoint esposizione S3: sono le url di esposizione del servizio S3


Passi operativi per utilizzo servizio bucketaas:

  • creazione del bucket

  • creazione dell’utente

  • creazione dell’accesskey e secretkey relativo all’utente

  • accesso, tramite gli endpoint indicati, al bucket usando come credenziali accesskey e secretkey


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